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    August 29

    Tende Corse & Tempesta di Spade (considerazioni su un mese passato a studiare e viaggiare)

    Ci risiamo, tristemente ci risiamo...un altro esame!

    Vacanze straordinarie, però! Mi sono preso solo 10 giorni in tutta l'estate, ma quanto grandi sono stati....posto meraviglioso (la Corsica) amici splendidi e anche una punta d'avventura...e cosa quanto mai fantastica, il mio umore ha retto bene per tutta la vacanza!! Appena tornato a casa ho comprato una cartina della Corsica, ci ho segnato sopra il percorso (1165 Km e 300 m!) e poi l'ho riempita di commenti intorno...sto pensando seriamente di farci un poster e appenderla al muro; ciliegina sulla torta, l'incidente stradale...per fortuna nessuna si è fatto male! E se vi capita di andare in Corsica, tutti a Ponte-Leccia, cuore stradale dell'isola, completo di pompe della benzina, stazione ferroviaria abbandonata (foto), Gendarmerie e vista sulla Terra di Mordor...un posto squallido e non c'è nulla da fare o da vedere, ma ci abbiamo passato una casino di tempo, tra la nostra prima sosta ufficiale (birra e biscotti), una multa, una constatazione amichevole, una puntata al bar o al supermarket. Ponte-Leccia ci resterai (volenti o nolenti) nel cuore! Propongo una mozione per fare aggiungere la scritta caput mundi al cartello di benvenuto (anche se data l'abitudine dei corsi di prendere i cartelli stradali a colpi di fucile a pallettoni, non so quanto durerebbe...).

    Comunque è stato...è stato sabato pomeriggio per 10 giorni interi!

    GRAZIE AMICI

    E ora di nuovo studio matto e disperatissimo, mi tremano le ginocchia ma ormai ma quest'esame d'ammissione per cui ho ipotecato l'estate è arrivato. Questo ha almeno due significati: a)l'estate è finita; b) faccio la cosa più importante che io abbia mai affrontato nella vita...

    Ed è tempesta di Spade, arrivano da tutte le parti, colpiscono quando meno te l'aspetti: troppe cose in testa, troppe aspettative sulle spalle, troppe speranze probabilmente vane, troppa passione per il mondo, che è sempre stata il mio trampolino e che paradossalmente oggi fa più male di tutto il resto...non vedo l'ora che tutto questo sia finito, comunque vada, e di ritrovare un po' di stabilità, qualcosa di solido a cui aggrapparmi, per non andare alla deriva da solo, se proprio alla deriva devo andare.

    Solo et pensoso i piú deserti campi
    vo mesurando a passi tardi et lenti,
    et gli occhi porto per fuggire intenti
    ove vestigio human l'arena stampi.

    Altro schermo non trovo che mi scampi
    dal manifesto accorger de le genti,
    perché negli atti d'alegrezza spenti
    di fuor si legge com'io dentro avampi:

    Sì ch'io mi credo omai che monti et piagge
    et fiumi et selve sappian di che tempre
    sia la mia vita, che'é celata altrui.

    Ma pur sì aspre vie né sì selvagge
    cercar non so ch' Amor non venga sempre
    ragionando con meco, et io co llui.


    Sono più teso di una corda di violino