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September 21 Perché le foto sui documenti sono sempre orride??HO UN LIBRETTO UNIVERSITARIO... Mi direte: e Allora?? Be' vi assicuro che è fantastico per almeno due motivi: 1) Significa che ho finito l'estenuante trafila per uffici in cui si risolve l'immatricolazione; 2) E' il simbolo tangibile che la mia vita sta andando avanti e prende un nuovo indirizzo...l'inerzia mi stava spossando!
Perciò gioitene con me! September 16 GIORNI NERI NERI NERI NERIMI HANNO BOCCIATOLo dico per quelli che non ci credevano, per quelli che ancora non lo sanno e per me stesso, che ho bisogno di digerire il concetto.Fa un sacco male, fa un sacco male e mi lascia un po' allo sbaraglio, ma se dicessi che non me lo aspettavo, sarei un bugiardo: era un tentativo...certo un tentativo per cui ho mandato a puttane l'estate della Maturità, ma sapevo che era un passo nel vuoto.C'est la vie, ora resta il dilemma del corso di laurea da scegliere, visto che al 99% dovrò restare a casa; so solo che la Facoltà sarà Lettere lo stesso, Normale o non Normale: è quello che amo, quello che mi piace fare, quello che voglio sapere. Il resto si vedrà. Lascio qui, in allegato a questo post, l'avatar che mi ha accompagnato in questi giorni, che è tale e quale al mio umore, ma di cui voglio liberarmi. Che mi faccia piacere o no è andata così, e devo farmene una ragione...voltiamo pagina e aspettiamo un po' di sereno... September 10 Pisa è uno sputo di cittàMa piccola piccola piccola...
Però mi piace: debbo dire che è tutta diversa da casa, proprio costruita in modo diverso, un po' ci si sente stranieri! La cosa che mi piace meno è l'asfalto per strada: dov'è il mio bel pavé? Senza pavé fa tristezza, mi sa di maltenuto...però le strade sono più larghe, si respira e poi c'è il fiume, un Arno così bello da togliere il fiato, credo che potrei innamorarmi di quel fiume, passare le mie serate in contemplazione, a vederlo correre ad insalarsi, a vederlo scivolare così placidamente da sembrare fermo, tanto che se il vento soffia verso monte, sembra che anche l'Arno scorra al contrario! La cosa che mi è piaciuta di più invece è il numero impressionante di giovani che c'è laggiù: all'inizio mi dava fastidio, un senso di smarrimento, oddio non so più dove guardare, dove sono i rassicuranti vecchietti di Genova, dove i nonnini, dove le signore cinquantenni, dove i pensionati al bar? Non è che a Pisa non ci siano, ma si perdono nella folla di giovani! Una cosa pazzesca! Mette di buon umore...
Tutto sommato però Pisa e Genova ce l'hanno un punto in comune evidentissimo: l'atmosfera di Cauta Decadenza, di stallo, di tempo che si è fermato 200 anni fa, e ti domandi perché tutto si sia lentamente ingrigito, anche se dovunque ti volti è tutto splendido; non so se mi spiego, è come un debole campanello dietro l'orecchio: ti guardi in giro e tutto è maestoso e grande, e non puoi fare a meno di ammirare la maestria, la fantasia, il coraggio di chi tanti tantissimi anni fa ha creato una città meraviglia come quella, ma intanto qualcosa è storto, è come essere fuori del mondo, come se quel luogo non appartenesse del tutto al mondo, non più; come se lentamente, negli anni, fosse scivolato fuori della realtà e ora si trovasse a cavallo tra il mondo e qualcosa di diverso (un altro stagno), oltre: e non riesce ad appartenerti, ti sfugge, terribilmente affascinante proprio perché non ne cogli l'essenza.
Ho voglia di viverci e non ho voglia di viverci: non lo so. Io gli scritti li ho dati, ed erano un delirio; ora aspetto che gli esimi professori laggiù decidano del mio destino................................................................................................................................................................................................e intanto mi permetto (e non mi concedo più di questo) di immaginare, di disegnare a chiaroscuro cinque anni di vita in quella città, che resta laggiù a un'ora e mezza di viaggio, e decide senza di me se mi vuole con sé, se mi vuol lasciare intrecciare la mia esistenza con le migliaia che già ospita, oppure no. |
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